Parole che lo aspettano al ritorno
Durante la missione le notizie passano male. Scrivi adesso e scegli il giorno esatto in cui arriverà il messaggio.
Durante una missione all'estero, quello che manca di più non è un messaggio forte, ma una notizia qualunque da casa. Una capsül arriva per email alla data scelta e si può leggere anche dopo, il che conta quando l'accesso alla posta personale non è garantito ogni giorno. Qui sotto, come scegliere una data quando il calendario continua a cambiare, e tre messaggi di familiari.
Prima della partenza
Scrivi la sera prima. Consegnato a metà missione, quando è più lunga.
Il giorno del ritorno
Un messaggio che lo aspetta a casa, datato al giorno esatto.
Da parte dei figli
Quello che scrivono prima della partenza, consegnato durante la missione.
Un anno dopo
Un messaggio per l'anniversario del ritorno.
Cosa scrivere a chi è in missione?
Notizie normali, più che incoraggiamenti. Il risultato della partita del piccolo. Il vicino che ha finalmente potato la siepe.
Sono dettagli che non chiedono niente in cambio. Non pretendono una risposta rassicurante, e mostrano che a casa la vita va avanti, con il suo posto tenuto da parte.
Non elencare le tue preoccupazioni. Le conosce già. E da dove si trova non può farci niente.
Che data scegliere se il rientro può cambiare?
La metà della missione piuttosto che il giorno del ritorno. Le date di rientro slittano; quella di una capsül, una volta sigillata, no. La metà di una missione resta la metà, giorno più giorno meno, ed è spesso il tratto più lungo.
Una missione di meno di 180 giorni sta nella versione gratuita. Puntare all'anniversario del rientro, un anno dopo, richiede il primo pacchetto.
Per trovare il tono giusto, questa guida alla scrittura dà qualche indicazione semplice. E alcune capsule aperte mostrano cosa diventano col tempo le parole normali.
E allora, cosa gli racconti?
La vita di casa, senza messa in scena. Tre messaggi, uno scritto da una bambina.
Salvatore, siamo a metà. Lo so perché sul calendario della pizzeria, attaccato al frigo, cancello i giorni, e i quadratini bianchi rimasti sono tanti quanti quelli sbarrati. Francesco ha perso il primo dente mangiando una mela. L'ha messo sotto il cuscino con un biglietto per te. Il topolino per ora lo tiene da parte. La caldaia fa di nuovo quel rumore. Ho chiamato Tonino. Tranquillo, le ha dato un colpo e basta. Ti aspettiamo. Non contiamo i giorni. Be', un po'. Antonella
Papà, ho preso dieci nel dettato. La mamma dice che non puoi rispondere, quindi non fa niente.
Raffaele, è passato un anno dal rientro. Avevi promesso di chiamare Michele almeno una volta al mese. L'hai fatto? Se no, oggi.
Domande frequenti
Cosa scrivere a chi presta servizio in missione all'estero?
Notizie di tutti i giorni, senza drammi: cosa combinano i bambini, cosa è cambiato nel quartiere. Le preoccupazioni tienile per una conversazione, quando potrà rispondere. Un messaggio programmato a metà missione arriva proprio quando i giorni si somigliano di più, e non chiede risposta.
Il messaggio arriva anche se non può accedere alla sua email?
Il messaggio aspetta nella sua casella, e il link resta valido anche nei giorni successivi. Finché resta chiusa, partono al massimo tre solleciti, nell'arco di due settimane. Così potrà leggerla appena torna online, senza perdere niente di quello che hai scritto.
Si può far arrivare un messaggio a metà missione?
Sì. Calcola la data a partire dal giorno della partenza, poi crea la capsül su Capsül con quella data e il suo indirizzo personale come destinatario. Di base un'email lo avvisa dell'invio, senza mostrare il contenuto. Se vuoi mantenere la sorpresa, basta disattivare quell'avviso al momento della creazione.
Anche i bambini possono scrivere?
Sì. Un bambino che non sa ancora scrivere può dettare, e un genitore ricopia parola per parola, logica traballante compresa. Con un pacchetto puoi aggiungere altri indirizzi: i nonni lo ricevono così lo stesso giorno, ciascuno con il proprio link.